Ministero dell'Interno, riapre il bando

Ecco chi può partecipare e cosa succede a chi ha già sostenuto la prova scritta

17 Marzo 2025

Il concorso per 1248 funzionari al Ministero dell’interno dovrà riaprire i termini per la presentazione delle domande. Indetto a maggio 2024, il bando prevedeva, tra i requisiti, la cittadinanza italiana.

L’esclusione dei cittadini stranieri aveva suscitato la reazione dell’Asgi – Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione – e degli Avvocati per Niente Onlus che insieme all’associazione “Italiani senza cittadinanza”, avevano fatto ricorso.

Per i giudici del tribunale del lavoro di Milano il requisito della cittadinanza italiana ha violato la normativa europea sull’uguaglianza dei diritti dei cittadini degli Stati membri e dei residenti di Paesi terzi con regolare permesso. Tale requisito è infatti applicabile solamente ai posti di lavoro in cui si esercita in modo continuativo un pubblico potere, escludendo quindi funzioni amministrative, finanziarie e contabili.

Accogliendo il ricorso, il tribunale di Milano ha imposto al Viminale di riaprire i termini per la presentazione delle domande.

Ma cosa prevede il bando e cosa succede a chi ha già partecipato?

Ministero dell’Interno, il bando  

Lo scorso 27 maggio è stato pubblicato il bando di concorso per l’assunzione di personale non dirigenziale. Si tratta nella fattispecie di 1.248 funzionari da inquadrare a tempo pieno e indeterminato.

In particolare, il bando prevede l’assunzione di 350 funzionari amministrativi, 514 con il profilo di funzionario economico finanziario, 49 funzionari statistici, 182 con il profilo di funzionario informatico, 3 con il profilo di funzionario tecnico e 150 con il profilo di funzionario linguistico.

Cosa succede a chi ha già partecipato?

Chi ha già sostenuto la prova scritta a dicembre scorso non dovrà ripeterla. Tuttavia, la sua posizione in graduatoria potrebbe subire delle variazioni per la partecipazione dei nuovi candidati.

Ministero dell’Interno, le prove previste

Tre le prove previste: lo scritto, l’orale e la valutazione dei titoli. Nella fattispecie, la prova scritta consisterà in un test di 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, con un punteggio massimo attribuibile di 30 punti. 

La prova orale, distinta per codici concorso, consiste in un colloquio interdisciplinare volto ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati nelle materie della prova scritta, oltre all’accertamento della conoscenza della lingua inglese e dell’informatica.

La domanda può essere presentata per uno solo dei codici di concorso e per un solo ambito territoriale.

Approfondisci