Tanta corrente nel centrodestra siciliano.
Cominciamo da Fratelli d’Italia, dove il nuovo commissario ha l’ingrato compito di mettere d’accordo i fedelissimi di Musumeci, la dirigenza storica del partito regionale e l’area vicina al presidente del Senato Ignazio La Russa. Per non parlare di Forza Italia, dove il coordinatore Marcello Caruso, uomo di Schifani, è da mesi nell’occhio del ciclone e dove si creano situazioni paradossali come quella del Comune Di Palermo, dove sono gli stessi forzisti a chiedere la testa di altri assessori forzisti.
E la Lega?
La Lega ha grosso modo due correnti: quella dei leghisti, se così si può dire, è quella di Luca Sammartino, che è un partito a parte, con l’ex vicepresidente della regione che da un po’ di tempo si sta lasciando lusingare dalle sirene della DC di Totò Cuffaro.
E del movimento di Miccichè, Lombardo e Lagalla? Praticamente una corrente che diventa partito.
Insomma, possiamo dire che nello stretto di Messina ci sono meno correnti, vedremo se in almeno questo caso un ponte lo riescono a fare.