Le elezioni regionali sono ancora lontane, ma nella politica siciliana non si smette mai di essere in campagna elettorale, e tante cose forse le potranno dire le elezioni di secondo grado per le province, ma intanto Renato Schifani ha già messo le mani avanti e pure i piedi.
L’attuale presidente della Regione lavora per la ricandidatura; Da una parte cambia tre quarti dei superdirigenti degli assessorati facendo capire a tutti, anche ai suoi assessori e al suo stesso partito, che le decisioni le prende solo lui, dall’altro lato rinnova gli accordi con gli unici che possono veramente fare saltare il piano, quelli di Fratelli d’Italia, con cui i rapporti ora come ora sono migliori di quelli tra Schifani e il suo stesso partito, dove il commissario regionale Caruso, sponsorizzato proprio dal presidente, da un po’ non sta simpatico ad alcuni.
E Fratelli d’Italia sembra essere d’accordo, anche perché di mezzo ci potrebbe essere qualche mezza promessa di dare una mano, a fine secondo mandato, a fare eleggere alla presidenza un “giovane rampante dei patrioti”.
Vedremo cosa faranno gli altri della coalizione come Dc, Lega e Stella del Sud, il nuovo partito di Lagalla, Lombardo e Miccichè che ancora non ha fatto vedere quanto vale, ma già pare che non siano d’accordo col nome, ma questo lo sapremo con certezza più avanti.